Per un grande produttore tedesco di zucchero è stata realizzata in Cile una centrale di cogenerazione a biomassa per l’autoapprovvigionamento, con vapore di processo, elettricità per il funzionamento in isola e una caldaia sospesa antisismica.
Potenza termica al focolare
Produzione massima di vapore
Sfida
Più combustibili. Un approvvigionamento energetico sicuro.
Per un grande produttore tedesco di zucchero è stata realizzata a Pemuco, in Cile, una centrale di cogenerazione a biomassa per l’autoapprovvigionamento dello stabilimento. L’impianto fornisce vapore di processo per la produzione ed elettricità per il funzionamento in isola, rendendo lo stabilimento in gran parte indipendente dalla rete pubblica.
Il nuovo impianto doveva poter utilizzare diversi combustibili: legno triturato di pino, pioppo ed eucalipto, oltre a carbon fossile fino al 20 % e biogas. Doveva gestire questi combustibili con flessibilità e garantire al tempo stesso un autoapprovvigionamento affidabile.
A ciò si aggiungevano le condizioni del sito: la regione è ad alto rischio sismico. La centrale doveva quindi essere progettata anche per carichi sismici elevati.

Soluzione
Una centrale energetica che combina in modo intelligente più combustibili.
Kablitz ha realizzato una centrale di cogenerazione a biomassa con caldaia a tiraggio verticale e una combustione in grado di combinare diversi combustibili. Il legno triturato raggiunge la combustione tramite un sistema di trasporto e alimentazione. Inoltre, da una tramoggia separata, è possibile aggiungere carbon fossile in modo dosato.
Anche il biogas viene valorizzato: un bruciatore dedicato lo immette direttamente nel processo della caldaia.
Energia per uno stabilimento indipendente
Calore ed elettricità da una fonte energetica comune.
La centrale produce fino a 66 t di vapore all’ora e fornisce così l’energia di processo necessaria alla produzione. Allo stesso tempo produce elettricità per il funzionamento in isola dello stabilimento. L’approvvigionamento energetico non dipende quindi solo dalla disponibilità della rete pubblica.
Costruita per condizioni estreme
Quando la sicurezza non ammette compromessi.
Pemuco si trova in una regione ad alta attività sismica. La caldaia è stata quindi realizzata come struttura sospesa. Questa soluzione consente di assorbire in sicurezza anche forti movimenti e vibrazioni dovuti ai terremoti: un impianto all’altezza delle particolari condizioni del sito.
Risultato
Approvvigionamento energetico indipendente con combustibili flessibili.
Con la nuova centrale di cogenerazione a biomassa, lo stabilimento può produrre autonomamente l’energia di processo e parte dell’elettricità di cui ha bisogno.
- Autoapprovvigionamento energeticoVapore di processo ed elettricità vengono prodotti direttamente nello stabilimento.
- Funzionamento in isolaL’alimentazione elettrica può funzionare indipendentemente dalla rete pubblica.
- Uso flessibile dei combustibiliLegno triturato, carbon fossile e biogas possono essere impiegati secondo le esigenze dello stabilimento.
- Più valore dalla biomassaI residui di pino, pioppo ed eucalipto diventano preziosa energia per la produzione.
- Progettata per il sitoLa caldaia sospesa tiene conto degli elevati carichi sismici della regione.
Tecnologia
Pemuco, Cile
- Potenza termica al focolare
- 62 MW
- Produzione massima di vapore
- 66 t/h
- Portata di combustibile
- 306.600 t/anno
- Temperatura del vapore
- 485 °C
- Intervallo del potere calorifico
- 1,6–3,1 kWh/kg
- Quota di carbon fossile
- fino al 20 %
- Potenza termica aggiuntiva da biogas
- 4,5 MW
- Fonti energetiche utilizzate
- Legno triturato · carbon fossile · biogas
L’impianto.
Da ogni prospettiva.
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